Cosa pensi del nuovo tormentato rinnovo ccnl abi? Questo spazio è a disposizione di tutti coloro che vogliono esprimere un’opinione. C’è chi dice che è uno schifo, c ‘è chi dice che non c’era alternativa ragionevolmente possibile. Hai già un’opinione ponderata? Esprimila… Le solite tre regole:
1. informarsi prima di inserire un commento (quelli da bar li riserviamo al bar) sintetico e motivato;
2. non usare espressioni offensive;
3. rispettare le opinioni diverse.
Noi cercheremo di non intervenire per lasciare il più possibile autonomo il dibattito. Chi desidera può, in alternativa, inviare una e-mail a: dipinfofibaer@gmail.com
Vorrei dire qualcosa sul trattamento economico.
La riparametrazione degli aumenti utilizza la solita media degli inquadramenti e degli scatti di anzianità, così la figura media è un A3L4 con 8 scatti.
Nella distribuzione degli aumenti (EDR) però non vengono presi in considerazione gli scatti.
Chi ha molti scatti ha già una minore percentuale di adeguamento dello stipendio, lascia anche al fondo di sostegno alla nuova occupazione piu’ soldi di chi ha un inquadramento minore (la sua paga oraria è piu’ alta), sarebbe piu’ equo riconoscere a queste persone un aumento secondo gli scatti che hanno già maturato.
Sono comunque daccordo con la proposta nel suo insieme, alcune precisazioni (es:i 258€ minimi previsti o la copertura del rischio professionale) sono necessarie, alcune modifiche sono invece proponibili (vedi sopra)
Long Term Care
In questo rinnovo si porteranno ulteriori risorse a questa copertura assicurativa per chi avrà visto modificare sostanzialmente la propria vita.
Dalle notizie che mi giungono su casi già avvenuti, la copertura non copre i costi (o minori entrate) che le famiglie sopportano per assistere i loro cari se queste spese non sono fatturate, perchè non si utilizza la regola già presente per l’analoga polizza nelle BCC?
Riceviamo su dipinfofibaer@gmail.com:
“Io sono perplessa. Magari è vero che alla fine il 4% dei dirigenti gli verrà restituito sotto qualche forma e quindi alla fine i sacrifici per le nuove assunzioni saranno solo nostri ma immagino che questo sia l’unico modo (mi ostino a credere che i nostri dirigenti sindacali nazionali avrebbero fatto altre scelte se fossero state possibili) per mantenere dei posti di lavoro (16.500 in uscita e 19.500 in entrata).
Un accordo realistico non è vergognoso, è doveroso.
Qualcuno si è accorto che ci sono banche che stanno traballando (e parecchio)?
E nonostante questo – grazie a questo accordo – stiamo parlando di nuove assunzioni ….
Ho sentito qualcuno strillare che dobbiamo tirar fuori le palle (complimenti per il solito maschilismo) e non approvare il contratto ecc.ecc., ma se il risultato è farci uscire tutti pesti dal confronto è meglio che tenerle al loro posto (le palle) e magari usare la testa.
Sarebbe troppo doloroso accorgersi tardi che abbiamo sbagliato a sottovalutare la crisi.Io preferisco essere prudente e solidale. Ascoltare e valutare con la mia testa, senza inseguire profeti di rivoluzione e senza firmare cambiali in bianco a nessuno…MD”
E’ innegabile che una chiusura dell’accordo di rinnovo del Ccnl come quella avvenuta possa lasciare l’amaro in bocca; la parte economica “a perdere” (soprattutto il mancato recupero del differenziale inflattivo per un anno e 5 mesi), il congelamento degli accantonamenti a tfr, la giornata in più da lavorare, ecc., non sono certo inezie da “digerire”, ma, come ho già sentito da più parti, la situazione economica reale “all’esterno” delle banche (e temo anche quella interna – non oso pensare ai bilanci al 31/12/2011 di molte aziende…) imponeva, ritengo, una presa d’atto ed una assunzione di responsabilità che non potevano condurre ad intese tanto differenti da quelle poi firmate… Piuttosto sono sempre più convinto che, come non sempre accaduto in passato, la fase veramente importante sia ora quella dell’ESIGIBILITA’ e della “spendibilità” di quanto firmato dall’Abi… Troppe volte abbiamo dovuto constatare ex-post che ottimi accordi dal punto di vista sindacale e dei lavoratori non venivano poi completamente rispettati dalle controparti datoriali, contribuendo ad alimentare quel senso di amarezza e frustrazione da parte dei colleghi che, anche se non condivisa, è molto comprensibile… Sottolineo però che la situazione attuale non dovrebbe diventare comunque solo pretesto per prese di posizione negative “a prescindere”, magari per recriminare situazioni di tensione prevalentemente “aziendali” e quindi non comuni a tutti i dipendenti bancari…
MARCO BARIONI – Ferrara
Il meglio che si poteva fare nella situazione attuale.
Molti, a mio avviso, non si vogliono rendere conto che viviamo in un’epoca complessa in cui all’interno dello stesso contenitore esistono disuguaglianze non giustificabili.
In questo contenitore di disuguaglianze bisogna scrivere un accordo di rinnovo di CCNL che vada bene per tutti.
Sono convinto che nel tempo, purtroppo, la condizione peggiorerà e quello che sembrava un rinnovo appena accettabile si trasformerà in qualcosa di non più raggiungibile.
Quindi si è colto l’attimo avendo accettato il meglio del possibile !
E’ dura da accettare, ma nella vita ci si accorge che, a volte, è meglio piuttosto che niente.
Ringraziamo chi ha negoziato per il coraggio dimostrato. A dire no è semplice (magari sperando in qualche cosa di più), lasciare una categoria senza contratto sarebbe stato una sciagura.
Chi ha negoziato ha portato la nave nel porto e fatto scendere tutti i passeggeri incolumi.
E QUESTO E’ UN GRANDE RISULTATO specialmente in un’epoca in cui i comandanti sono i primi a scendere dalla nave che sta affondando.