In Ubs, che non più tardi di ieri ha annunciato un utile di 5,6 miliardi di euro, circola un prontuario di 44 pagine sulle regole che ogni uomo d’affari (leggi…dipendente!) deve rispettare nell’aspetto della propria persona per non scalfire l’immagine dell’istituto. Dagospia è riuscita a leggere il prontuario, chi volesse fare la stessa cosa dovrebbe andare su “Business Insider”, un sito americano nato nel febbraio 2009 per iniziativa di un ex-analista che si chiama Henry Blodget.
Ecco una sintesi delle voci principali che “il buon dipendente”, banchiere o bancario di Ubs, deve assolutamente rispettare poiché “l’apparenza è sempre più importante per superare qualsiasi ostacolo”. Il manuale di 44 pagine è ricco di consigli utili per adottare un comportamento impeccabile “perché a un aspetto perfetto corrisponde anche una pace interiore e questo può portare un maggior senso di sicurezza”.
Si comincia dalla giacca dove i bottoni devono essere sempre chiusi tranne quando si è seduti “e solo se fa caldo, e dopo il consenso di un supervisore, la camicia può essere indossata senza la giacca”. Comunque, ordina il prontuario Ubs senza alcuna ironia, “la giacca deve sempre coprire completamente la parte posteriore”. Non finisce qui perché il prontuario della banca svizzera parla degli occhiali dove le lenti devono avere colori discreti e mai indossati da soli sulla testa.
E per quanto riguarda il profumo si legge testualmente: “deve essere percettibile a una distanza – pari circa alla lunghezza di un braccio – ma discreto. Il momento ideale per applicarlo è quello dopo una doccia calda quando i pori sono ancora aperti. E attenzione alle nuvole invasive provocate da quelle lozioni che si trasformano in una nube minacciosa di aroma”.
Il prontuario, inoltre, invita “a sospendere l’uso di braccialetti e orecchini” per non parlare, naturalmente, di piercing, tatuaggi o altri accessori che non forniscono un aspetto professionale. “Indossare un orologio – sentenzia Ubs – può dire molto di noi stessi. Tra le altre cose indica puntualità e affidabilità ed è importante in ossequio a clienti stranieri che si evitino riferimenti religiosi”.
Arrivati a questo punto c’è solo da pisciarsi addosso dalle risate ma sarebbe ingiusto non raccontare ciò che scrive il manuale a proposito dell’alito, le creme per il viso, le scarpe, le cravatte e, udite udite!, perfino la biancheria intima.
Per gli gnomi di Zurigo, che nel ’98 hanno creato il colosso Ubs, “gli odori del corpo non possono essere cambiati, tuttavia si possono garantire profumi piacevoli”, e un primo passo è di evitare durante il lavoro piatti a base d’aglio e cipolla. Le creme per il viso devono essere nutrienti e protettive (“questa soluzione non è importante solo per le donne”), le scarpe vanno indossate sempre con l’aiuto di un calzascarpe e lasciate riposare almeno un giorno dopo l’uso “per permettere al sudore di evaporare perfettamente”.
Niente puzza ai piedi e nessuna cravatta dovrà mai superare la cintura, ma l’apoteosi finale del manuale Ubs è quella sulla biancheria intima che riguarda le camicie (“sarebbe bene non lavarle o stirarle in casa perché per una camicia perfetta è meglio rivolgersi a una lavanderia professionale”), mentre la lingerie “non dovrebbe essere mai vista né intravista attraverso i vestiti”.
Il finale è stupendo: “il corpo non deve soffrire di un suo uso improprio o sopportare una misura sbagliata”. Il riferimento è ai reggiseni delle dipendenti e alle mutande dei bancari. Per quanto riguarda l’anima e il cervello il manuale Ubs non dice nulla.
(abstract Dagospia)
Niente cipolla per il bancario
febbraio 11, 2011 di blogsherwood
UBS ha parlato chiaro pur criptando bene l’essenza, la prima cosa che mi viene in mente è NO all’Etica, NO al pensiero libero, usare la furbizia al massimo per massimizzare i profitti, magari distribuendo molte fregature con la propria faccia, eseguire sempre e subito le disposizioni dei Capi.
UBS l’ha presa molto da lontano , ci ha detto di NON badare alla sostanza ma all’immagine e al successo immediato, d’altra parte è la medesima tecnica seduttrice della pubblicità, mi fa schifo ma per difendersi ci vuole molto impegno e molta fede.
Buona domenica a tutti
ciao
Alessandro
be’, però quella delle scarpe a giorni alterni è fantastica, noi in italia eravamo arrivati alle targhe… magari anche in svizzera si riesce ad avere qualche permesso speciale per portare due giorni a fila le stesse scarpe (magari con un shoes-sharing)?
Ho lavorato con un direttore che seguiva alla lettera tutti questi dettami: sempre impeccabile e molto formale.
Molti clienti -persone semplici- venivano da me e dicevano cose tipo: “Io con quel pinguino non ci parlo!” Si sentivano rassicurati da una ragazza sorridente in jeans (magari con un piccolo tatuaggio…magari con un braccialetto…magari con il reggiseno che si intravede sotto una camicetta estiva…) mentre il “pinguino” con il suo aspetto e il suo modo di fare li metteva in soggezione.
Secondo me si dimentica troppo spesso che la clientela (almeno quella al dettaglio, quella delle filiali) è fatta di persone che vogliono interagire con altre persone, e non con dei manichini.
Eh, Federica, forse gli umani sono sempre meno…
In compenso siamo ricchi di umanoidi e di pinguini.
Ma noi resisteremo, eh?
Aahh!! Questi svizzeri sì che ci sanno fare, oltre ad essere maestri di riciclaggio di soldi di qualunque provenienza, (traffico d’armi, droga ecc.ecc) sono anche un bell’esempio di bankers beauty-farm…!!
A proposito, il prezioso prontuario dice niente su come deve essere il colore della cacca nel vasino….?
sono fatti a modo loro questi svizzeri. se vuoi sapere di che colore deve essere la cacca nel vasino prova a sfogliare le pagine del prontuario che ho trovato in questo link.
http://www.letemps.ch/rw/Le_Temps/Quotidien/2010/12/09/Culture%20&%20Societe/ImagesWeb/Dresscode_F.pdf
Fantastico, lo consiglio a tutti coloro che avrebbero voluto un manuale per la cravatta e non hanno mai osato chiederlo!…
Le port de la cravate UBS est absolument impératif.
Questa è un’azienda socialmente responsabile.
Che rapporti sociali potremmo avere mai senza una cravatta?
…
Oddio, mi è venuta un’idea, ma forse è meglio se non la condivido…
mi dimenticavo di dire che la parte manualistica che mi ha affascinato riguarda le operazioni per annodarla, la cravatta, ma purtroppo all’ottavo passaggio del nodo windsor double devo avere sbagliato qualcosa perchè mi sono quasi strangolato
non sono adatto all’ubs
pazienza