Gabrio Lelli ci ha lasciato stanotte all’età di 57 anni.
Storico attivista e segretario sas della FIB del Credito Romagnolo, ha sempre mantenuto incarichi sindacali aziendali nelle sas Fiba Rolo Banca di Cesena e poi di Unicredit Corporate Banking lavorando quotidianamente, con serietà, a fianco dei suoi colleghi, testimoniando giorno dopo giorno nei fatti cosa vuol dire essere sindacalista e facendo vivere i valori di solidarietà e dignità che sono alla base dell’agire sindacale come lo intendiamo noi. Oggi, in esodo da Unicredit, era uno dei sindaci revisori della Fiba Cisl Territoriale di Forlì Cesena.
Gabrio, detto anche Lello, era uno di poche parole e molti fatti.
Per natura riservato e allegro, ha sempre ha avuto un rapporto profondamente umano e sincero con le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e noi tutti lo ricordiamo con un affetto che non si cancellerà col passare del tempo.
In questi anni recenti, la sua ironia celava anche una profonda amarezza per il peggioramento delle condizioni di lavoro, delle relazioni umane e più in generale della vita democratica. Perchè Gabrio era un vero idealista e un sincero democratico, uno che non si è mai “tirato indietro”, uno che ascoltava molto, parlava poco, ma quando parlava lasciava il segno.
Noi lo ringraziamo per esserci stato a fianco in tutti questi anni e lo piangiamo con grande commozione.
Ci resteranno per sempre la sua bonomia, i suoi valori, la sua amicizia e le sue belle foto di viaggio di cui andava giustamente fiero. Noi ce lo vogliamo ricordare così, in partenza per qualche meta lontana, carico di entusiasmo, con gli occhi che già sembravano sognare i luoghi da visitare.
Sapendo, purtroppo, che stavolta non tornerà.
Addio, caro Gabrio. Ti vogliamo bene.
per la FIBA di Forlì Cesena Alberto Neri
Chi volesse lasciare un ricordo di Gabrio può semplicemente rispondere a questo post o scrivere a forlicesena@fiba.it Grazie

Ho iniziato con Lello, nei primi anni di lavoro in banca, l’esperienza nel sindacato. Avevamo poco più di vent’anni . Lello era entrato al Credito Romagnolo un anno prima. Righi Mario era il rappresentante della Fib al Rolo di Cesena, ci aveva chiesto una mano e tutti e due ci siamo buttati. Andavamo spesso a Ravenna a ciclostilare RoloFib. Si faceva il primo giornalino sindacale della nostra banca, stampato con il ciclostile ad “alcol”, puntato a mano pagina per pagina, era un giornale vivo non solo perché scritto con passione ma anche perché costruito con il lavoro e l’impegno di noi “operai” sindacalisti, così come eravamo felici di sentirci allora. E’ così che ho conosciuto Lello, è così che è nata la nostra amicizia. Nei primi anni di banca sono stato fortunato perché ho incontrato persone del genere che mi hanno insegnato da subito cosa significasse nel mio lavoro il senso del dovere, la rettitudine, l’amicizia, il rispetto, e la disponibilità verso gli altri.
Lello è stato tutte queste cose, Non l’ho mai sentito offendere, aggredire, oltraggiare nessuno. L’ho sempre sentito esprimere con libertà e molta coerenza le proprie idee senza mai rinunciare alla sua dignità di persona e lavoratore. Ha saputo creare attorno a sé legami di amicizia vera, sincera. Sempre senza clamore e rumore. Se ne è andato in silenzio quasi non volesse creare disturbo per nessuno. Mi accorgo ora che questo è stato il suo stile di vita al nostro fianco in tutti questi anni. Una presenza discreta, mite e preziosa. della quale faremo difficilmente senza.
E’ un vuoto che sento profondamente perché persone come Lello sono rare e quando partono ci fanno sentire ancora più soli. Grazie Lello, un abbraccio, a presto. Maurizio
Con grande dolore ho appreso questa triste notizia, a Lello sono molto legato per i nostri incontri periodici alla Fiba ma soprattutto per l’incontro fisso del venerdì sera presso il circolo tennis di Gambettola, ci si incrociava sempre ai campi , negli spogliatoi o al bar del circolo, da oltre 25 anni era uno dei momenti più belli della settimana ma da qualche tempo ci era venuta a mancare la sua gioiosa e piacevole compagnia , speravo molto di rivederlo ancora al circolo, mi mancherà tantissimo la sua amicizia ma conserverò sempre la sua semplicità e cordialità, la sua intelligenza e la sua allegria, parlava quel che bastava ma la sua presenza è sempre stata molto forte come pure la sua grande umanità.
Alessandro
Ciao Gabrio,
ci macherai, ci mancherà la tua serenità, il tuo equilibrio, la tua intelligenza …. da oltre 30 anni ci si conosceva grazie al comune posto di lavoro ove avevo imparato a conoscerti ed apprezzarti …
Paolo
Ho lavorato con Lello per tanti anni al Servizio Estero, scrivania contro scrivania, telefono “matrimoniale”, come diceva lui; ne era nata una amicizia consolidata anche da allegre abbuffate in compagnia di altri colleghi allegri e buongustai (comitato clandestino cene sociali), o da allegre e spensierate giornate sugli sci, durante le quali Lello è diventato amico e maestro di sci di mio marito. Condivido i giudizi che leggo, collimano perfettamente con i miei. Però, da “esterna” quale sono ormai io, essendo già in pensione da circa tre anni, pensando a Lello spicca una qualità di vita particolare, sua propria: lavoratore instancabile, sempre pronto a dare una mano a chi era in difficoltà e senza bisogno che gli venisse richiesto (!), pur tuttavia non si è mai fatto travolgere dalla smania dei budgets vari, dalle “sirene carrieristiche, preferendo una vita lavorativa di alta qualità, in quanto libera da ricatti e/o compromessi, pur lavorando sodo. E’ stato come avesse il presentimento che la vita andava vissuta qualitativamente bene, nonostante il lavoro, poiché in pensione, poi ….. Oggi, guardando il passato lavorativo insieme a Lello, non posso fare a meno di considerare il suo esempio una grande lezione di vita. Grazie Lellone, mi mancherai tantissimo. Paola
Gabrio era una persona singolare. Se non la conoscevi, il suo silenzio poteva intimorirti, invece appena parlava era un fiume di simpatia. E’ stato un punto fermo per i colleghi e per il sindacato soprattutto nei momenti difficili, in cui sarebbe stato facile fare altre scelte. Ma Gabrio era così, trasparente, come nella foto che è qui pubblicata.
E così lo vogliamo ricordare.
Gli amici della Fiba Emilia-Romagna
E’ con grande stupore che apprendo la scomparsa di Lello, un uomo con grande dignità che ha saputo dare testimonianza della sua persona e dei valori in cui credeva ai colleghi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Con grande tristezza lo ricordo, condoglianze alla famiglia. Paolo Dirienzo – segr. Fiba Bologna
Aggiungo il mio pianto al vostro. Gabrio era un amico, prima che collega. Ho bei ricordi di momenti partecipati, sofferti, condivisi. Manchera’ a tutti noi. Marino Savini
Vorrei anche io ricordare Lello, che è stata una delle prime persone che ho conosciuto al mio esordio nel mondo bancario, come giovane stagionale di belle speranze, all’ Ufficio estero dell’ allora Credito Romagnolo a Cesena. Lello era una persona, al di là di tante retoriche, immediatamente solidale, con una sua spontanea allegria che aiutava a superare qualsiasi difficoltà.
Successivamente l’ ho un pò perso di vista, ma ci siamo ritrovati nei nostri incontri sindacali, apprezzando di nuovo la sua simpatia.
Allora grazie Lello, e ciao.
Ai famigliari di Gabrio, e alla FIBA di FORLI-CESENA, le più sentite condoglianze a nome di tutte le strutture del Gruppo e le mie personali.
Ezio Massoglio – Fiba Unicredit Group
Sono rimasto molto addolorato dalla scomparsa di Gabrio.
Il mio ricordo sta tutto nel suo viso sorridente e comunicativo. Un abbraccio.
Marco Tarantini
E’ stato un onore averti conosciuto. Riposa in pace.
Mirco Mambelli
GABRIO ANCH’IO LO RICORDO COSI’ : UN LARGO SORRISO, QUELLO DELLE PERSONE BUONE, UNO SGUARDO INTENSO E PROFONDO CHE TI VEDE DENTRO, POCHE PAROLE E FORTI SENTIMENTI, SOFFERENZA PER TUTTO QUELLO CHE NEL MONDO NON VA, CORAGGIO PER TUTTO QUELLO CHE LUI POTEVA FARE. CON LUI SI COMUNICAVA SENZA PARLARE, UNA DIMENSIONE CHE OGGI CI MANCA E CI MANCHERA’.
Ciao Lello,
mio maestro per l’estero, ci mancherai, ci mancherà tutto di te …
“I bambini insieme”. Dalle mie parti quando si cresce fianco a fianco si dice fare “i bambini insieme”. Io ho fatto “il bambino insieme” a Lello, nella Fiba, allora Fib. Corpulento, sorridente, disponibile. Lì, dietro, discreto, presente. Gibo ed io siamo andati al Bufalini, alla camera mortuaria. La bara era già chiusa. Meglio, mi ha detto Claudio Valentini meglio, ha aggiunto, che me lo ricordi com’era. Rammarico, disappunto. Mi è rimasta la foto sulla bara: sorrideva. Già, forse le vita è meglio prenderla ridendo… E la morte, Lello, come dobbiamo prenderla? Non lo so. So solo che ora sono un po’ più solo e non ho parole. Tranne una: grazie.
Davvero grazie Lello, ti sia lieve la terra.
Mario Ulderici
E’ dura ….e vederti cosi’ poi…in questa bella foto fa ancora piu’ male! Oggi al lavoro tutti parlavano di te e naturalmente, tutti ne parlavano nel migliore dei modi. Allora vuole proprio dire che quello che hai fatto lo hai sempre fatto bene! Sono fiero di avere conosciuto una persona come te!
Ciao Lello!
Non posso che condividere le testimonianze degli amici e colleghi che precedono, ognuna sottolineante un tratto caratteristico di Gabrio (Lellone!). Era veramente una persona speciale, che col suo comportamento dava un’esemplare testimonianza di dignità e senso civico, di amicizia e “compatimento” col prossimo.
Credo (spero) di essere stato nella ristretta schiera dei suoi amici e con lui ho condiviso oltre 30 anni di lavoro, ma anche diverse serate, soprattutto a tavola e posso dire che non era facile essere commensale di Gabrio: pur non disdegnando l’allegria e la spensieratezza di quei momenti, tuttavia la serata per lui non doveva essere banale. Non ho mai sentito Gabrio raccontare una barzelletta, ma, casomai, raccontarci dei comportamenti, delle esperienze di vita ed anche della sofferenza delle persone che incontrava nei suoi annuali viaggi, sempre intrapresi per conoscere l’uomo, mai per il puro e semplice oziare tipico del turismo di massa.
Ho seguito il sorgere della sua malattia sin dall’inizio, vissuta da lui con grande pudore, per non creare turbamento agli altri, soprattutto ai suoi cari. Gabrio mi ha comunicato, dopo l’intervento chirurgico subìto nel giugno 2010, la possibile presenza di un tumore, ma non so se conoscesse esattamente la gravità; in ogni modo ci ha lasciato sino alla fine di dicembre la speranza della guarigione, ma dentro di sè doveva vivere un grande tormento: “non dormo più; una mezzora per notte” ci ha confidato i giorni precedenti l’ultimo Natale. Appena un mese dopo Gabrio ci ha lasciato …..
Ciao Gabrio.
A volte, e adesso è una di quelle volte…, le parole rimangono strozzate in gola.
Si rincorrono i ricordi, le immagini di tanti momenti trascorsi insieme.
Ma mi piace ricordati così:
senza averti mai visto perdere le staffe, ma fermo in ciò che credevi
fermo nelle tue convinzioni, fatte di poche parole e molti gesti
Mi piace ricordati così:
“Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”
Claudio
buon viaggio antico compagno
Commosso nel vedere ieri il manifesto di partecipazione al lutto della FIBA. Ho ripercorso molti dei momenti vissuti insieme nell’attività del nostro sindacato. Ciao Gabrio.