Che cosa spinga sedici persone adulte, mature (attempate?) fra le quali qualche donna a partecipare ad un corso di tre giorni presso la caserma De Gennaro di Forlì, sessantaseiesimo reggimento Trieste, brigata Friuli non è dato sapere. Sta di fatto che Unicredit questo corso ha concepito e questo corso ha messo su. Scopo della cosa, pare, fare squadra, affrontare insieme le difficoltà, prendere in fretta decisioni. Trovato presto un manipolo di ardimentosi dirigenti, per l’appunto sedici, e corso bello e allestito. Focolari lasciati, deschi abbandonati, su la mimetica, su gli anfibi e…via! Padri e madri di famiglia, privi del senso del ridicolo, si sono lanciati. Percorsi di guerra, marce estenuanti… Il rancio? Una ciofeca ingeribile diventa d’incanto “ottimo ed abbondante”, un ordine insulso si trasforma in comandamento. Davvero il motivo della partecipazione sfugge alla comprensione umana. Potremmo azzardare, per i maschietti, la nostalgia per la gioventù ormai andata; la voglia di far riaffiorare il vigore, il nerbo di un tempo. Rinverdire gli allori, insomma. Per le femminucce motivazione non pervenuta… Smania di ordine e di disciplina? E allora, contenti loro, che naja sia! Annessi e connessi. Prima di tutto tu, burba, bacia la stecca! Muto! Rassegnato! Sconvolto! E dormi preoccupato! Portami da bere!, lucidami le scarpe!, pagami le sigarette!, muto!, muto!, muto! Fissi! Coprirsi! Montare di guardia. “All’erta sto!” Va bene così? Contenti davvero? Bene. Andiamo avanti. Coraggio, il primo giorno è finito… E’ notte, finalmente. Già, ma sei preoccupato… (tratto da un volantino della sas fiba cisl di forli del 6/10/2010)